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Un sistema condiviso per monitorare le piogge

L'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa sperimenterà lo Smart Rainfall System per il rischio idrico. Investimento da 10mila euro

MONTELUPO F.NO — L’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, nell’ambito degli investimenti volti a potenziare il sistema locale di Protezione Civile, ha deciso di dotarsi di Smart Rainfall System, un sistema innovativo per il monitoraggio in tempo reale delle precipitazioni atmosferiche brevettato e sviluppato da Artys, start up innovativa nata come spin-off dell'Università di Genova: "Caratteristica distintiva di SRS è quella di valutare entità e localizzazione delle piogge analizzando il segnale della televisione satellitare che, come è noto a tutti, risulta disturbato in caso di precipitazioni: in questo modo è possibile fornire, in real-time, una mappa pluviometrica areale", afferma spiega il prof. Daniele Caviglia, docente di Elettronica all’Università di Genova, presidente di Artys.

La nuova rete di monitoraggio attivata da Artys nel 2018 nel territorio dell'Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa fa tesoro delle sperimentazioni già avviate dal 2016 in Liguria, nei territori delle Unioni dei Comuni del Golfo Paradiso (Pieve Ligure, Sori, Bogliasco) e della Valle del Tempo (Avegno e Uscio) e alla discarica genovese di Scarpino.

"L’intervento consiste nella semplice installazione di alcuni sensori, collegati tra loro attraverso il segnale di comuni antenne satellitari: nell’Empolese Valdelsa, ne sono stati posizionati tredici in cinque diversi siti di misura messi a disposizione dalle amministrazioni, per monitorare il bacino dell’Orme – spiega Alessandro Delucchi, amministratore delegato –. Riteniamo che SRS possa essere di fondamentale importanza per saper circoscrivere nel minor tempo possibile le situazioni di potenziale emergenza e rivelarsi, quindi, uno strumento preziosissimo per il sistema di protezione civile locale e per gli amministratori locali che vogliano avere un quadro il più tempestivo e accurato possibile di quello che sta accadendo nel loro territorio".

Per Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e delegato per l’Unione dei comuni alla Protezione Civile: "La sperimentazione di questo sistema si inserisce in un complesso piano di interventi strutturali finalizzato ad accrescere il monitoraggio del territorio e a garantire una maggiore sicurezza rispetto a fenomeni di carattere ambientale che sono, per le loro caratteristiche e per la scala di riferimento, difficilmente prevedibili. Tuttavia, quando accaduto pochi giorni fa con le precipitazioni nevose, ha messo bene in luce come una previsione quanto più vicina alla realtà consenta di attivare interventi mirati e volti a ridurre rischi e disagi. Essere a conoscenza anche di ciò che sta accadendo in tempo reale permette a noi amministratori di intervenire rapidamente, attivando le necessarie risorse il prima possibile, il tutto a beneficio di una riduzione dei rischi per la popolazione. In Protezione Civile è molto importante combinare l’esperienza sul campo con l’ausilio che possono offrire le nuove tecnologie ed è forte il nostro impegno anche nella sperimentazione di strumenti che migliorino tempi e capacità di reazione del nostro sistema di protezione civile. Per ora la sperimentazione interessa il bacino del fiume Orme, è nostra intenzione estendere il sistema anche ad altre zone".

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