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La piazza ispirata a Leonardo

Inaugurata la nuova piazza intitolata a Pedretti e ispirata a Leonardo. Taglio del nastro anche per l’esposizione con la statua dell’Angelo

VINCI — Una giornata dal sapore particolare per Vinci e la sua comunità. Stamani, infatti, il sindaco Giuseppe Torchia ha tagliato il nastro per l'inaugurazione della nuova piazza dedicata a uno dei massimi esperti leonardiani, Carlo Pedretti, strettamente legato e affezionato alla città che diede i natali al grande Genio rinascimentale.

La nuova piazza Pedretti, a cui si accede da via Roma, nel centro storico cittadino, è stata realizzata con investimenti privati, su progetto diell'architetto Oreste Ruggiero, che hanno consentito la riqualificazione di Villa Baronti Pezzatini e del piazzale antistante, dove ha trovato posto anche una fontana.

L’ampio spazio è arricchito dalle opere di Ruggiero: la pavimentazione decorativa è ispirata alla leonardesca Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, mentre la fontana scenografica è stata ideata insieme al professor Pedretti e ispirata a un progetto di Leonardo. Infine, sono presenti anche gli “skyline”, quattro incisioni di ottone che richiamano le quattro città del Maestro toscano (Vinci, Firenze, Milano e Amboise).

“Aggiungiamo un ulteriore segno permanente in questa città - ha detto Torchia - Se penso a come è nato questo progetto, mi viene la nostalgia: ricordo infatti qualche anno fa la visita di Pedretti, che era contento come un bambino, e dell'architetto Ruggiero che mi proposero questo importante progetto di riqualificazione. È giusto e doveroso, dunque, dedicare questo luogo a lui che è sempre stato strettamente legato a Vinci. Il suo primo rapporto con la città, infatti, risale al 15 aprile del 1952, quando si celebrarono i 500 anni dalla nascita di Leonardo. Quel giorno un giovanissimo professore venne inviato a Vinci dal sindaco di Bologna, Giuseppe Dozza, per portare un omaggio della città felsinea, il famoso Sigillo d'oro. Un rapporto lungo 70 anni con la nostra città, caratterizzato da tantissime collaborazioni, tra cui rimane indimenticabile la sua ultima uscita pubblica, qui con Alberto Angela”.

Insieme alla piazza, la giornata di oggi ha visto l'apertura inaugurale dell'importante mostra “Se fosse un Angelo di Leonardo…”, esposta all'interno del Centro museale Leo-Lev, incentrata sulla scultura dell'Angelo Annunciante, realizzata nella bottega del Verrocchio e forse attribuibile a Leonardo, custodita nella pieve di San Gennaro a Capannori. La statua dell'Arcangelo Gabriele è stata restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e sarà visitabile all'interno dell'esposizione fino al 2 febbraio 2020.

“Un ringraziamento particolare al centro Leo-Lev per aver allestito questa mostra e per aver portato questa preziosissima scultura a Vinci - ha concluso il sindaco Torchia - Nell'anno delle celebrazioni per il quinto centenario della morte di Leonardo, grazie anche al contributo dei privati, allarghiamo ulteriormente gli spazi museali della città. Un altro traguardo importante in questo speciale anno Leonardiano”.

Oltre al sindaco di Vinci, presenti all'inaugurazione Oreste Ruggiero, Sara Iallorenzi, vicesindaco di Vinci con delega alla Cultura, Luca Menesini, sindaco di Capannori, Laura Speranza, dell'Opificio delle Pietre Dure, don Cipriano, parroco di San Gennaro, e altre autorità.

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